Veltroni: “La tutela dell’infanzia sia obiettivo politico condiviso”

Veltroni scrive a Unicef Italia

La tutela dei diritti dell’infanzia non può essere strumentalizzata per fini di parte, deve essere un obiettivo comune a tutti gli schieramenti politici. In un messaggio inviato al presidente dell’Unicef d’Italia, Antonio Sclavi, in occasione dell’incontro dell’associazione con i partiti politici alla vigilia delle elezioni, il segretario del PD Walter Veltroni ricorda l’impegno del suo partito auspicando che la battaglia contro le violenze e gli abusi sui minori diventino terreno di lavoro comune. “Ci sono dei temi – scrive Veltroni, rammaricandosi di non poter partecipare all’iniziativa – sui quali non esistono, o non dovrebbero mai esistere, posizioni sostenute solo per utilità di partito”.

Si tratta di temi, spiega il candidato premier del PD, “dove il diritto da difendere e da sostenere è talmente fondamentale per misurare il grado di civiltà di un Paese, che chiunque abbia responsabilità politiche deve avere come unico obiettivo il raggiungimento di un interesse che appartiene a tutta la collettività. E non ci sono dubbi, credo, che tra questi interessi ci sia quello della tutela dell’infanzia e dell’adolescenza”.

“Come Partito democratico teniamo particolarmente al ddl contro la pedofilia e lo sfruttamento sessuale dei minori, sul quale chiameremo a discutere il prossimo parlamento. Stiamo lavorando per delineare una serie di interventi nei quali l’idea del ‘prendersi cura’ del bambino e dell’adolescente cerca di non trascurare nessuno degli aspetti che possano garantire ad entrambi il diritto ad una crescita serena”. In tal senso, massima attenzione, sottolinea Veltroni, verrà data alle persone “alle quali questo mondo è indissolubilmente legato: il mondo delle donne, in quanto madri e in quanto lavoratrici”. In questo quadro si inserisce la presentazione di un ddl contro la pedofilia e lo sfruttamento sessuale.

Secondo Veltroni, inoltre, “non devono più bastare il sentimento di orrore, lo sdegno, la rabbia e il dolore che ci assalgono ogni volta che le cronache ci parlano di un abuso compiuto nei confronti di un minore. Di quegli abusi, dei quali veniamo a conoscenza là dove un bambino riesce a trovare le parole per parlarne. Dobbiamo, invece, avere la chiara consapevolezza che tutte le violenze sui bambini possono essere evitate. Questa informazione – che Paulo Sergio Pinheiro ha messo nero su bianco nel rapporto dell’Onu sui diritti dell’infanzia – ci chiama ad una responsabilità enorme che, con forza enorme, deve pesare sulle nostre coscienze di cittadini, prima ancora che di politici”.
wwww.partitodemocratico.it

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