Pd: 12 leggi per aiutare precari e famiglie

Luisa Grion – La Repubblica

ROMA – Dodici idee e progetti già messi nero su bianco e una «lista» d´impegni per spiegare agli elettori come sarà l´Italia ai tempi del Pd. Se il partito democratico dovesse uscire vittorioso dalle urne l´ordine del giorno della prima riunione di governo è già deciso.

Ieri, infatti, Walter Veltroni, ha presentato 12 disegni di legge che traducono in norme il programma del Pd e che, in caso di vittoria elettorale, saranno approvati nel primo Consiglio dei ministri. Ma nello stesso giorno i «candidati di punta» che provengono dal mondo del lavoro – imprenditori, esperti, sindacalisti – hanno firmato anche un manifesto d´intenzioni sul «che fare» per rilanciare l´occupazione, la produttività e combattere il precariato.


Il quadro generale dell´Italia che il centrosinistra vorrebbe, si fa dunque sempre più chiaro: i 12 disegni di legge hanno titoli sintetici (fisco, ricerca, ambiente, Mezzogiorno, sicurezza, giustizia, lavoro, immigrazione, famiglia, casa, donne, radiotelevisione e banda larga), ma ciascuno di loro contiene più interventi. Ieri è stato sviscerato il primo, quello sul fisco (gli altri saranno presentati nei dettagli i prossimi giorni): si spazia dall´aumento delle detrazioni per i lavoratori a più basso reddito (passerebbero dai 1840 ai 1955 euro), al taglio di un punto percentuale all´anno delle aliquote Irpef, per tre anni a partire dal 2009.

Più generali, invece, le linee del manifesto «Per dare valore al lavoro» firmato dai candidati in arrivo da quel mondo (da Baretta che viene dalla Cisl a Nerozzi della Cgil, dal ministro Damiano al professor Ichino, a Treu, all´ex operaio della Thyssen Antonio Boccuzzi, agli industriali Calearo e Colaninno).

Il documento, che risponde alle polemiche di chi ha fortemente criticato il mix di nomi inseriti nelle liste, mette in chiaro che sindacato e politica devono essere autonomi, stoppa ogni possibile cinghia di trasmissione e punta dritto agli interessi comuni: ottenere «il miglior funzionamento possibile del sistema economico nazionale».

Come fare? Gli impegni sottoscritti sono tanti, le strade per arrivarci ancora in via di discussione: si punta ad un aumento dell´occupazione femminile del 10 per cento grazie a maggiori sgravi e servizi, alla più incisiva formazione e scolarizzazione. Si mettono in primo piano la sicurezza sui luoghi di lavoro, l´innovazione e la competitività, ma si guarda soprattutto a due obiettivi: la lotta alla precarietà e il potenziamento della contrattazione aziendale.

Sul primo tema una cosa è chiara: il pilastro al quale guardare è la «flexicurity» di stampo europeo. Visto che solo la metà dei dipendenti è tutelata dallo Statuto dei lavoratori (9 milioni e mezzo di dipendenti su 18 milioni) e visto che non s´intende ingessare oltremodo il mercato del lavoro, bisogna provvedere a tutelare le categorie più deboli con forme di assistenza, coperture previdenziali, sgravi fiscali e maggiore formazione.

Poi sul come realizzare tutto ciò il dibattito è aperto: si discuterà sulle varie possibilità di arrivare ad contratto unico che precede l´assunzione definitiva e sulle proposte di Amato e Treu. Per quanto riguarda la contrattazione – tema sul quale si è appena spaccato il tavolo fra Confindustria e sindacati – la linea guida è quella di puntare ad un maggiore contrattazione aziendale per premiare produttività e innovazione.

«Ora dovrebbe essere evidente che la candidatura di alcuni grandi industriali nelle liste del Pd non è affatto lo “specchietto delle allodole” di cui qualcuno ha parlato – precisa Pietro Ichino, il giuslavorista che ha partecipato alla stesura dei punti – Questo manifesto mostra l´importanza decisiva che può avere, sul terreno politico, una sintesi avanzata degli interessi comuni di imprenditori e lavoratori».
E, sottolinea, «E´ un evento politico tanto più importante in un momento in cui il sistema delle relazioni sindacali mostra di essere in gravissimo affanno con la drammatica rottura delle trattative fra Confindustria e Cgil, Cisl e Uil».

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