D’Alema: “Berlusconi un fenomeno calante, la forza in ascesa è indiscutibilmente il Partito Democratico”.

Massimo D’Alema è intervenuto alla trasmissione “Omnibus”, in onda su La7. Molti i temi di campagna elettorale trattati. Riportiamo qui alcuni dei passaggi più importanti.

La posizione del Pd sulla sicurezza sul lavoro è quella del ministro Damiano
“La posizione del Pd in tema di sicurezza sul lavoro è quella del ministro Damiano e non quella dei falchi di Confindustria. Il governo ha ritenuto di prendere delle misure più severe, anche se in parte le norme esistono e il problema è quello di rendere i controlli più severi e stringenti. Lo faremo dialogando con le forze sociali, ma la posizione del Pd è quella del ministro Damiano, non quella dei falchi di Confindustria. Noi non abbandoniamo gli interessi del mondo del lavoro. Una parte del mondo imprenditoriale d’altronde capisce la necessità di una normativa più severa”.

Voto utile? La sfida di governo è tra Veltroni e Berlusconi
“L’avversario principale del Pd è Berlusconi, il che non significa che non sia utile un voto anche per altri schieramenti. Non c’è dubbio che con questa legge elettorale potentemente distorsiva, chi ha un voto in più ottiene il premio di maggioranza. E’ indubbio che la sfida per il governo sarà tra Veltroni e Berlusconi ma le elezioni non sono solo una sfida per il governo, si può anche decidere di premiare o di rafforzare un altro punto di vista. Il Pd non ha nemici a sinistra, ma registro che subito dopo la caduta del governo la sinistra ha votato con sollievo il ‘no’ alle missioni internazionali dell’Italia: il Pd si è separato consensualmente dalla sinistra così come ha rotto con un centro inaffidabile”.

Berlusconi è un fenomeno calante
“Silvio Berlusconi gioca in difesa, rappresenta ormai un fenomeno calante mentre la forza in ascesa è indiscutibilmente il Partito Democratico”. Parlando di Clemente Mastella, ha aggiunto che forse il leader dell’Udeur “si è fatto sedurre con qualche promessa non mantenuta; oggi non vorrei che anche qualche italiano si faccia sedurre da promesse che non verranno mantenute”.

Su Alitalia Berlusconi demagogico, la compagnia rischia il fallimento
“Sono preoccupato per queste sortite – ha detto D’Alema riguardo alle dichiarazioni di Berlusconi che auspica che Alitalia rimanga in mano italiane – è demagogico mescolare questa questione con la campagna elettorale. Noi abbiamo messo in piedi una procedura e l’offerta di Air France è stata ritenuta la più valida. Ma la procedura non è chiusa, se ci sarà un’offerta più concreta potrebbe riaprirsi. Allo stato però senza un’offerta altrettanto valida si rischia il fallimento di Alitalia. Io non so se Berlusconi ha un’altra ipotesi e se ce l’ha sarebbe il caso lo dicesse, non si tratta di giocare a poker, siamo arrivati ad Air France dopo una lunga procedura, il progetto più consistente era quello e così ha valutato anche il Cda di Alitalia se Berlusconi interrompe questo processo deve offrire un’alternativa altrimenti Alitalia salta in aria”.

Sulle liste equilibrio tra rinnovamento e continuità
“I radicali hanno avuto ciò che era stato loro proposto. Ho piena fiducia in chi ha fatto le liste e che, in ogni caso, si registra un equilibrio tra rinnovamento e continuità nella scelta dei candidati. Questa legge elettorale, infame, antidemocratica e pericolosa, ha reso enormemente difficile compilare le liste dei candidati. In ogni caso, i criteri fondamentali indicati da Veltroni per la compilazione delle liste sono stati rispettati”.

Di Pietro ministro leale, Bonino efficace
Antonio Di Pietro? “E’ stato un ministro efficace e leale, credo che si può collaborare con lui nel tempo”. Emma Bonino? “Posso testimoniare che è stato uno dei ministri più efficaci e spero che i problemi con i radicali possano rientrare”.

In Campania situazione complessa, il bilancio lo faranno i napoletani
“Bisognerà fare una riflessione sull’esperienza di tanti anni di governo della Campania, sulle luci e sulle ombre, perché quella situazione è estremamente complessa e non può essere limitata alla sola vicenda dei rifiuti. Bassolino è un uomo intelligente, ma un bilancio lo faranno i napoletani e i campani, non certo altri e saranno loro a decidere se quell’esperienza è da considerarsi conclusa. La situazione che si è venuta a creare non può essere attribuita alle responsabilità del solo Bassolino, anzi il fatto che la gestione commissariale dipendesse direttamente dal governo centrale, fa sì che si possano individuare delle precise responsabilità anche nel centrodestra”.

Su emergenza rifiuti al fianco di De Gennaro
“Sull’emergenza rifiuti in Campania, finalmente sono state prese misure drastiche con il commissario straordinario De Gennaro e io voglio essere lì a Napoli per affiancarlo”.

Con sinistra dissenso programmatico, ma non facciamo la guerra a nessuno
“Non escludo in futuro una collaborazione tra il Pd e la sinistra radicale, ma sulla base di convergenze di programma che allo stato delle cose non c’era”. Riferendosi al caso tedesco e al riavvicinamento tra Spd e Linke, ha aggiunto che “quel riavvicinamento da noi c’è già nelle tante amministrazioni locali. Noi non vogliamo fare la guerra a nessuno, ma al momento sul governo del paese c’è un dissenso programmatico e questo per noi è un discrimine”.

Fonte: wwww.partitodemocratico.it
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