Veltroni: siamo il nuovo di cui il Paese ha bisogno

“L’Italia ha voglia di cambiare, di qualcosa di nuovo. Il centrodestra ha governato per sette anni questo Paese e chi si candida alla presidenza del Consiglio lo fa per la quinta volta. Noi – insiste Veltroni – questo nuovo di cui il Paese ha bisogno possiamo interpretarlo e rappresentarlo”. Il giorno in cui il presidente della Repubblica annuncia lo scioglimento delle Camere e in cui il Consiglio dei ministri fissa le elezioni politiche nazionale per il 13 e 14 aprile, Walter Veltroni annuncia la vera, grande novità dello scenario politico italiano.

Il Pd si presenterà da solo davanti agli elettori. “L’obiettivo non è la solitudine. L’obiettivo è presentare una proposta coerente”. Il segretario, d’altronde, l’aveva detto chiaramente nel giorno in cui la delegazione del partito aveva incontrato il presidente del Senato Franco Marini, incaricato di ricercare una maggioranza per formare un governo in grado di varare una riforma elettorale: “Se non vi sarà la possibilità di cambiare il sistema, il Pd perseguirà comunque questo obiettivo”. E così sarà.

“Tutto il gruppo dirigente – ha detto oggi Veltroni incontrando i giornalisti alla sede di piazza Sant’Anastasia – è d’accordo. In questo momento, nella situazione in cui sta il Paese solo una offerta assolutamente nuova può costituire per chi non ha votato un buon motivo per tornare a votare, chi è indeciso per decidere e chi si è stufato per avere un nuovo bipolarismo”. Il Pd, dunque, si presenterà da solo alle elezioni, sulla base di un programma moderno, riformista e condiviso. No ad alleanze con la sinistra radicale. Sì ad eventuali “convergenze” sulla base del programma “riformista” che il partito metterà a punto.

“Una scelta coraggiosa”, ha sottolineato Veltroni. Un accordo programmatico con la sinistra radicale per le prossime elezioni politiche non è dunque proponibile. “Alla sinistra radicale – spiega – auguro tutto il bene possibile, le nostre sono due strade che continueranno a collaborare a livello locale. Ma a livello nazionale le posizioni sono obiettivamente diverse. Noi diciamo agli italiani che se voteranno per il Pd voteranno per una posizione chiara, univoca, che non dovrà mediare con 18 forze politiche diverse”. Bocciata anche l’ipotesi di ‘accordi tecnici’ al Senato. “Non credo – ha precisato il segretario del Pd – che abbia senso qualcosa che appaia un pasticcio. Gli italiani hanno bisogno di chiarezza”.

Durante l’incontro con i giornalisti, Veltroni non ha omesso di parlare delle gravi criticità che stanno attanagliando il Paese e preoccupando notevolmente i cittadini. La congiuntura economica internazionale è assolutamente allarmante. L’Italia non può aspettare “quattro mesi” per prendere provvedimenti a sostegno dei salari, e quindi della crescita, e per questo motivo il segretario del Pd Walter Veltroni rivolge un appello all’opposizione e alle parti sociali per un patto che permetta di intervenire immediatamente, senza aspettare le elezioni.

“Serve un’iniziativa a sostegno della domanda interna. La Fed (la Banca centrale degli Stati Uniti, ndr) ha tagliato i tassi del 30 per cento e nonostante questo le Borse vanno come vanno”. Un dato che non può non suscitare “allarme e preoccupazione in tutte le persone responsabili”. Dunque, bisogna utilizzare “ciò che il governo Prodi ha accumulato grazie al risanamento finanziario”, bisogna fare in modo che queste risorse diventino oggetto di una “intesa tra le forze sociali” che permetta un “intervento a sostegno dei salari”.

La campagna elettorale, comunque, può considerarsi aperta. Veltroni ha annunciato quali saranno i prossimi passi. Innanzi tutto l’assemblea costituente del partito, che si terrà il prossimo 16 febbraio a Roma. “Al centro – ha detto il leader del Pd – ci saranno i contenuti e i temi della campagna elettorale”. Dopodiché lo stesso Veltroni comincerà “un viaggio in tutta l’Italia che mi porterà in tutte le centodieci province del Paese”. Un viaggio con cui il segretario del Partito democratico spera di “portare un messaggio di speranza e di novità”. Un messaggio con il quale Veltroni cercherà di fare capire che questo Paese ce la può fare, che il Partito democratico ce la può fare. “Yes, we can”. Risponde così il segretario del Pd ai cronisti che gli chiedono se intenda fare suo il lo slogan del candidato alla presidenza degli Stati Uniti Barack Obama.

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