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Elezioni europee 2014

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Cristina Dei: Quando il rifiuto è un SI’

cristinaRivoluzione industriale, mezzi di trasporto super-veloci, nuove comunicazioni, tecnologie all’avanguardia e tante, tante merci che ci dovrebbero rendere la vita più facile e comoda. Gli ultimi 150 anni sono stati un’escalation di avanzamenti industriali, tecnici e commerciali ed è vero che la nostra vita è cambiata radicalmente (per il meglio, sotto molti aspetti), eppure il nostro pianeta ci sta chiedendo il conto. Non possiamo vivere nella convinzione che l’uomo sia il dominatore della Terra e non possiamo agire solo per il tornaconto della nostra specie, o ancor peggio, del commercio. Tutto questo per dire che, come diceva Lavoisier, niente si crea e niente si distrugge ma tutto si trasforma. Vogliamo la macchina nuova? La lavatrice nuova? La tv supertecnologica? Certo, ma non illudiamoci che poi le nostre cose vecchie scompaiano nel nulla. Ogni nostro capriccio o anche ogni nostro bisogno quotidiano, dal vestito al contenitore del detersivo, al giornale, tutto viene gettato altrove, se siamo fortunati viene riciclato altrimenti bruciato o, nel peggiore dei casi, disperso nell’ambiente con un gesto che si può tranquillamente definire criminale. Quando la persona in auto davanti a noi getta qualcosa dal finestrino ci chiediamo: ma lo farebbe dentro casa sua? Si gettano le cicche delle sigarette sul pavimento del bagno? Si attaccano i chewing gum sotto il tavolo da pranzo? Si buttano le cartacce della pizza da asporto in terra davanti al divano? E il televisore vecchio lo lasciamo forse a prendere la polvere accanto al comodino? La risposta è NO, perché spesso la prospettiva del nostro mondo si ferma alla porta di casa. Eppure la Terra è anch’essa la nostra casa, anzi è la casa che ingloba tutte le nostre piccole case. Quindi perché essere ‘civili’ in casa e criminali fuori? Purtroppo i dolorosi fatti di Napoli, Roma e Palermo ci testimoniano che non si possono ignorare le conseguenze delle nostre azioni – dobbiamo imparare ad adottare comportamenti di consumo più consapevoli e a disporre dei rifiuti in modo responsabile o le future generazioni vivranno in delle vere e proprie discariche. Trasformiamo il NO del rifiuto in un SI’, sì al rispetto per la nostra grande casa e, in ultima analisi, ad una vita sostenibile per tutti. E allora SI’ all’acquisto di prodotti sfusi che riducono gli imballaggi, SI’ al riuso di oggetti abbandonati in cantine e soffitte, SI’ allo scambio di abiti e di giocattoli, SI’ all’uso di materiali naturali e riciclabili, SI’ all’uso dei fontanelli dell’acqua pubblica, SI’ all’autoproduzione di cibi e accessori, SI’ ad una spesa misurata che eviti gli sprechi di cibo, SI’ all’uso dell’energia solare al posto delle pile, SI’ alla suddivisione della spazzatura in vetro+plastica+alluminio, carta, organico e indifferenziato, SI’ al conferimento dei rifiuti speciali alle due Isole Ecologiche colligiane, SI’ al rispetto della pulizia e del decoro della nostra città. E’ un SI’ deciso per la nostra Colle.
Cristina Dei, Riccardo Marchini (candidati al Consiglio Comunale di Colle di Val d’Elsa – 2014)

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Riccardo Marchini: Colle comune d’Europa

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Fino al 1555 il nostro capoluogo di provincia si presentava al cospetto della Storia come una fiera repubblica indipendente. Benché i fasti del glorioso tredicesimo secolo fossero ormai alle spalle, non furono i fiorentini a metter fine all’indipendenza di Siena, ma la Storia stessa. Il medioevo volgeva ormai al termine e per la nuova epoca che si stava aprendo, il Rinascimento, Siena da sola era troppo piccola. Il cambiamento dei tempi, della cultura, del volume e della tipologia dei commerci richiedeva una dimensione diversa che trovò il suo equilibrio stabile nel Granducato.
Anche questa modalità di organizzazione politica ha contribuito a rendere floride le nostre terre, floride di sviluppo economico, artistico, civile. Ma per quanto efficace ed illustre, anche il Granducato ha visto la fine nel diciannovesimo secolo perché era divenuto una realtà incapace di affacciarsi da sola sul panorama europeo. Era arrivato il momento di rendere l’Italia una nazione e far combaciare la nazione degli italiani con uno Stato unito, indipendente, con cui attraversare il ventesimo secolo. Tuttavia, come una ruota inarrestabile, la Storia ha continuato a correre, forse questa volta sotto la spinta della rivoluzione scientifica che ha rimpicciolito il pianeta con mezzi di trasporto e comunicazione infinitamente più rapidi ed efficienti di quelli utilizzati fino alla metà del ‘900, e anche l’Italia si è trovata a confrontarsi con la necessità di integrarsi in qualcosa che avesse altre dimensioni e maggior peso, per potersi misurare con le nuove realtà globali.
Davanti ad interlocutori come il miliardo e passa di cinesi, il miliardo di indiani, i poco meno numerosi brasiliani o nordamericani, l’Italia non può avere un vero peso. Allo stesso modo, nessuno degli altri paesi europei, neppure l’apparentemente forte e ricca Germania può fare altrettanto.
E’ necessario uscire dall’ottica nazionale degli ultimi due secoli e tuffarci senza timore nella coesione europea non come una mera strategia politico-economica per non essere schiacciati, ma con la convinzione di una vera identità che ci rende inequivocabilmente europei davanti a qualunque altro popolo del pianeta. Probabilmente questo inizio della nostra storia di europei è così travagliato e complesso per l’impronta economica che abbiamo dato all’Unione tralasciando le radici culturali. E’ facile cogliere le differenze tra i popoli europei, ma se ci resta più difficile carpire gli elementi di coesione su cui costituire la nostra identità è solo perché non siamo abituati a vederli. Ci servono occhi nuovi per vederci come cittadini europei, cittadini di una Europa unita dagli scambi culturali, economici e da una auspicata unità politica che superi gli egoismi e le diffidenze nazionali. Esistono una base di uguaglianze ed una storia comune, ma ancor di più esistono migliaia di differenze che non hanno ragione di dividere ma, anzi, sono da vivere e con-dividere come grandi fattori di crescita.
In questa visione di Europa reale e viva, una città come Colle ha il dovere di dare la propria ricchezza e la propria bellezza, l’opportunità di avvalersi dell’identità di comune europeo e dei fondi economici che questo comporta, l’onore di accogliere gli altri cittadini e tutto il bagaglio che essi portano con sé. L’Europa ci stimola enormemente ad ogni livello: culturale, commerciale, imprenditoriale. L’Europa ci chiede di essere, forse, migliori di come siamo stati fino ad oggi, ci chiede di essere più aperti, più imprenditori, più dinamici e più onesti. Se ci crediamo all’altezza di questa sfida (che non possiamo perdere) non resta che mettercela tutta e fare questo meraviglioso salto di qualità. 

Riccardo Marchini , Cristina Dei (candidati al Consiglio Comunale di Colle di Val d’Elsa – 2014)

Cristina Dei: acqua per la vita

cristinaMolti sostengono che l’acqua sia il petrolio del futuro.. E questo è verissimo: malgrado la nostra dipendenza cronica dal petrolio e dal carbone l’uomo sarà costretto a rivolgersi sempre più a fonti energetiche alternative e le nostre abitudini cambieranno radicalmente. Tutto passerà su questa Terra, ma non l’Acqua. L’acqua costituisce gran parte del nostro corpo e dell’ambiente intorno a noi – l’acqua è semplicemente Vita. Nei paesi sviluppati la diamo quotidianamente per scontata e a volte la malediciamo quando provoca frane e inondazioni. Eppure è vitale (aggettivo non scelto a caso) che ricominciamo a percepirne il valore e a conservarla, proteggerla e difenderla, da quel gioiello inestimabile che è. Pensiamo ad una giornata senza acqua.. per noi sarebbe inimmaginabile: eppure c’è chi in Africa ogni giorno fa dei chilometri solo per prenderne un secchio. Non dobbiamo illuderci che quelle siano realtà che non ci toccano: l’aumento della popolazione mondiale e i problemi climatici ci potrebbero a breve porre di fronte a gravi difficoltà e a difficili scelte.

fioreAllora iniziamo già da ora a prenderci cura dell’acqua, bene comune e imprescindibile.
Anche noi nel nostro piccolo possiamo dare il nostro contributo: intanto, anche l’acqua può essere a km (quasi) zero. L’installazione di fontanelli a Colle e in molte altre città ha portato, infatti, una vera rivoluzione e i benefici sono numerosissimi:
1) l’acqua viene da sorgenti relativamente vicine, non viene dalle Alpi o da altre regioni italiane lontane. Questo comporta un notevole risparmio del traffico su gomma e di emissioni di CO2. Un po’ polemicamente, vorremmo aggiungere che varie volte vediamo pancali di bottiglie d’acqua ‘abbandonati’ fuori sotto il sole in prossimità dei supermercati – può fare bene questo all’acqua? Chi ci garantisce come è stato ‘il viaggio’ di una bottiglia di plastica?
2) l’acqua è controllata ed è quindi sicura come quella imbottigliata, col vantaggio che è più ‘locale’.
3) si risparmiano quantità enormi di bottiglie di plastica, con il conseguente risparmio di energia, manodopera, trasporto e materiali che molto spesso non vengono neanche correttamente differenziati dopo l’uso.
4) il risparmio economico tangibile, visto che l’acqua è un bene di enorme consumo.
5) il fontanello diventa un piccolo momento di aggregazione sociale di quartiere: si rimane in fila ad aspettare e si fanno due chiacchiere, si conoscono persone con cui altrimenti non avremmo, forse, avuto occasione di interfacciarci, tra tutte gli anziani (grande risorsa di esperienze e conoscenze, che non esitano mai a raccontare aneddoti mentre riempono le loro bottiglie!).
I due fontanelli colligiani, quello delle Grazie e quello di Campolungo, hanno riscosso un grandissimo successo, permettendo il risparmio di oltre 2.500.000 bottiglie di plastica da 1,5 litri – tonnellate di plastica non prodotta, meno emissioni e risparmi assicurati! Riteniamo che questa sia la strada da perseguire, ed è per questo che sosteniamo con forza questo aspetto del programma di Miriana Bucalossi “Uso dell’acqua pubblica attraverso l’installazione di fontanelle e appositi distributori di acqua alla spina, permettendo anche una riduzione di rifiuti partendo dalle scuole e dagli edifici pubblici del nostro territorio”. Alla salute!

Cristina Dei, Riccardo Marchini (candidati al Consiglio Comunale di Colle di Val d’Elsa – 2014)

 

Comitato “Raccontiamola Giusta”

RaccontiamolaGiustaIl Comitato “RACCONTIAMOLA GIUSTA, poiché siamo prossimi all’avvio della competizione elettorale per il rinnovo delle cariche amministrative nel nostro Comune, non può non dare il proprio fattivo contributo, affinché la campagna elettorale sia caratterizzata da dichiarazioni e programmi  improntati a estrema concretezza e realizzabilità, affinché ogni cittadino realmente possa capire la situazione e di conseguenza assumere, con consapevolezza piena, le proprie decisioni.
Si invitano pertanto i candidati a sindaco ad esprimersi su un elenco di argomenti che riteniamo qualificanti per il futuro governo della città:
1.      azioni concrete per controvertire la pesante situazione di bilancio del Comune ed impegno ad intraprendere un’operazione di reale trasparenza sui bilanci (Comune,  controllate e partecipate) con l’avvio di un percorso di bilancio partecipato;
2.      linee guida per la pianificazione energetica del Comune;
3.      indirizzi strategici sui più rilevanti progetti in atto, primo tra tutti quello della Fabbrichina, e sulla situazione urbanistica in generale;
4.      valutazione della possibilità di allargamento delle aree contigue del parco dell’Elsa;
5.      individuazione di nuove zone parco e percorsi pedonali, con la costituzione di un “Parco delle Mura” e la riattivazione dei percorsi già tracciati;
6.      destinazione dei numerosi edifici e spazi che si sono già o che si stanno progressivamente svuotando.
7.      modalità di gestione dei beni comuni.
Il Comitato RaccontiamolaGiusta

Riccardo Marchini (candidato al Consiglio Comunale di Colle di Val d’Elsa – 2014)

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Da oggi è possibile contattarmi a questo indirizzo e-mail in merito alla mia candidatura alle elezioni amministrative e ai progetti per Colle: marchini.colle@gmail.com Sono benvenuti domande, commenti e suggerimenti!

Programma integrale del centrosinistra

SCARICA ON LINE IL PROGRAMMA INTEGRALE DEL CENTROSINISTRA E DEL CANDIDATO SINDACO MIRIANA BUCALOSSI #COLLEIDEECHIARE 

http://www.pdcolledivaldelsa.it/?p=65

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