Franceschini: “Vincerò senza sconfitti”. Marini: sì all’ingresso dei Radicali

di GIOVANNA CASADIO (www.repubblica.it)

ROMA - “Un po’ d’orgoglio, santodio”. Dario Franceschini scalda la platea più eterogenea mai riunita in vista della sfida per la leadership del Pd. Chiamati da Piero Fassino per parlare delle cose da fare, ci sono ex Ds ma anche molti “amici personali di Piero”, gente che ancora non si schiera. Umberto Veronesi, lo scienziato e testimonial delle battaglie laiche, è in prima fila (”Sono indipendente, ma sono un estimatore di Fassino”); poco più in là la teodem Paola Binetti (”Inaccettabili molte delle cose che sento”); Furio Colombo (”Non ho scelto, ho visto anche Marino”), Sergio Cofferati (”A disagio con Dario? Assolutamente no”) Beppe Fioroni, il leader popolare, che invece non è per niente a suo agio, e rutelliani in ordine sparso. Continua a leggere…

Chiamparino: “Apriamo il partito a chi sta fuori. Ripartiamo dall’esperienza dell’Ulivo”

di PAOLO GRISERI (www.repubblica.it)

TORINO – Abbandonare il vecchio Pd. Uno slogan provocatorio per un partito nato due anni fa: “Ma un esercizio necessario, soprattutto se quella nascita è stata viziata da una grave malattia genetica”. Parla così Sergio Chiamparino, sindaco e candidato mancato alla segreteria nazionale del partito. Continua a leggere…

Franceschini e Fassino: Orgogliosi del partito che aspettavamo da tutta la vita”.

Mostra immagine a dimensione interaRitrovare l’orgoglio e puntare al futuro. È a questo che deve pensare il Partito Democratico in questo momento, è a questo che pensano Dario Franceschini e Piero Fassino,organizzatori dell’incontro dal titolo “Il PD che serve all’Italia”.

Dopo mesi passati ad arrancare e a fustigarsi Franceschini, segretario uscente e candidato, invita i democratici ad essere fieri della loro appartenenza. “Ci sono stati molti limiti – ammette – ma dobbiamo avere anche un po’ di orgoglio, non passare la giornata ad elencare i nostri difetti. Ha funzionato il radicamento, abbiamo più di 6mila circoli, ma i circoli non devono essere solo strumenti per le conte congressuali, devono essere luoghi in cui si parla dei problemi della comunità in cui si trovano”. Inoltre “siamo riusciti nel mescolamento tra Ds e Margherita ma ha funzionato meno l’apertura a chi non proviene da questi due partiti, lavoreremo affinché ci sia spazio per chi vuole iniziare col PD”. C’è anche la questione delle donne, “nel PD ce ne sono tante, ma sono ancora troppo poche”.Infine Franceschini cita i tantissimi militanti che fanno capo al PD: “Sono persone che scelgono un vero e proprio volontariato sociale, è un patrimonio inestimabile, da difendere”.
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D’Alema: “Tranquilli, non sarà il congresso del mio ritorno”

FEDERICO GEREMICCA

ROMA
Aggressività. Gliel’hanno rimproverata in tanti: Fassino, Castagnetti, «Europa» e molti supporter di Franceschini. Hanno detto: troppa aggressività verso il segretario, nella prima uscita congressuale di Massimo D’Alema. È passato qualche giorno, ma ancora adesso dice di non capire: «La parola è sbagliata. Quella giusta è: amarezza. Amarezza per il fatto che si dica – senza che nessuno del gruppo dirigente replichi – che questo è il congresso del Pd contro di me; e poi perché invece di affrontare i problemi veri, qualcuno ha preferito aizzare le istanze di rinnovamento contro un immaginario nemico interno. È un un grave errore di partenza: ma è così che il segretario del Pd ha voluto dare il via alla nostra discussione». D’Alema appare davvero amareggiato: e poiché l’amarezza a volte può trasformarsi in rabbia, ecco che il confronto nel Pd rischia davvero il piano inclinato dello scontro per lo scontro. Anche per questo, forse, lui prova a rassicurare: «Questo non è il congresso del ritorno di D’Alema, altrimenti mi sarei candidato». Il che non vuol dire, però, che faccia sconti al modo in cui è stato costruito e gestito il Pd: «Ci siamo fatti del male. Il Pd è una grande novità che nessuno vuol cancellare: è il nerbo di un’alleanza senza la quale torniamo al prima, a quelle debolezze strutturali che ci facevano poco credibili come forza di governo. Però, è chiaro, molte cose devono cambiare». Continua a leggere…

PD: anche Bersani, Serracchiani e D’Alema a Festa Regionale Toscana

Firenze, 8 lug. – (Adnkronos) – ‘Pensare Domani’: questo il tema della festa regionale del Pd della Toscana, in programma da domani al 26 luglio a San Giuliano Terme (Pisa). Ricco il programma politico dei dibattiti al quale si dovranno aggiungere anche gli incontri con il segretario nazionale Dario Franceschini e quello con Ignazio Marino, e con il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, per i quali e’ ancora in corso la definizione delle date. Continua a leggere…

Franceschini: “Faremo del PD il più grande partito ambientalista d’Europa”.

”La green economy sarà il nodo centrale della proposta del Partito Democratico e quindi anche della proposta programmatica che io presenterò la prossima settimana come candidato al ruolo di segretario del Partito Democratico. Penso debba essere un tema centrale”. Così Dario Franceschini durante la conferenza stampa tenuta nel primo pomeriggio insieme ad Ermete Realacci e Piero Fassino per annunciare la scelta di puntare sullo sviluppo sostenibile come architrave del PD. Continua a leggere…

Franceschini inaugura il comitato per la rielezione a segretario del PD

Oggi l’inaugurazione del comitato, il pomeriggio del 16 luglio le idee alla base della mozione congressuale, che sarà presentata il 23 luglio. È il calendario congressuale del segretario del Pd, Dario Franceschini. In un breve intervento presso la sede del Comitato per la sua rielezione alla guida del partito, in via del Tritone a Roma ha spiegato: “In queste ore sto ascoltando molte persone, i gruppi parlamentari, e sto ricevendo contributi per costruire una sintesi tra idee e originalità diverse. Anche qui ci sono ragazzi che si impegneranno arrivando ognuno con la sua storia e appartenenza, che in molti casi riguarda percorsi che non hanno nessuna appartenenza. Questo è un punto di forza del Pd che non va smarrito. Il Pd è la base di esperienze diverse, culture diverse che si mettono a disposizione di un percorso comune. Il mio impegno sarà coltivare queste ricchezze e provenienze diverse”. Continua a leggere…